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Data Governance Act (DGA) – Riepilogo della sessione

"Data Governance Act (DGA) è un regolamento che integra il pacchetto legislativo legato alla Strategia Digitale Europea e alla creazione di European Data Spaces"

Martedì scorso, 31 maggio, il sessione sulla governance dei datiin Fide, a cui hanno partecipato José Manuel Lucea Anaya, capo settore [dati e piattaforme] presso la vicedirezione Società digitale. Ministero dell'Economia e della Trasformazione Digitale; Amalia PELEGRÍN MARTÍNEZ-CANALES, Direttore delle Politiche Pubbliche, Sostenibilità e Talento di AMETIC; Jeremy Rollison, Direttore senior, Affari governativi dell'UE, Microsoft (Bruxelles) e Ricard MARTINEZ MARTINEZ, Professore Associato presso il Dipartimento di Diritto Costituzionale, Scienze Politiche e Amministrazione, Università di Valencia. Fide Consulente accademico.

Il Data Governance Act (DGA) è un regolamento che integra il pacchetto legislativo legato alla Strategia Digitale Europea e alla creazione degli European Data Spaces. L'insieme del blocco normativo mira a rendere possibile la libera circolazione o circolazione dei dati, promuovere la cosiddetta "economia guidata dai dati" e promuovere l'uso dei dati personali e non personali per promuovere la ricerca, l'innovazione, le politiche pubbliche e l'imprenditorialità. .

Durante la sessione sono state identificate diverse questioni rilevanti. Come prima conclusione, è prevedibile che il nuovo Regolamento necessiterà di un'attuazione legislativa nazionale sia dal punto di vista della definizione degli enti gestori dell'accesso ai dati del settore pubblico, sia dal punto di vista dell'autorità amministrativa per il registro e il controllo dei soggetti deputati all'intermediazione dei dati. (Giuseppe Manuel)

D'altra parte, durante la sessione è stata evidenziata una certa necessità di considerare aspetti che richiederanno soluzioni tecnologiche. La progettazione delle condizioni di governance dei diversi modelli di condivisione dei dati non è sufficiente. In questo senso, c'è un elemento comune agli ambienti pubblici di accesso ai dati, all'intermediazione di dati nel settore privato, alle cooperative di dati e all'altruismo dei dati. In ogni caso è necessario disporre di infrastrutture sicure per il trattamento, che devono anche essere in grado di garantire i cosiddetti principi FAIR, che assicurano che i dati siano facilmente localizzabili/indicizzabili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili. A ciò si aggiungono le procedure ordinate a garanzia dei diritti. Occorrono ovviamente soluzioni tecnologiche in grado di garantire l'anonimizzazione, la tracciabilità e il controllo del trattamento dei dati quando ciò non è possibile (mediante tecniche quali la privacy differenziale o il multi-party computing, oppure assicurando adeguate garanzie in termini di proprietà intellettuale e segreto commerciale o industriale (Jeremy).

 Infine, è stato evidenziato dall'industria come, condividendo gli obiettivi ultimi della norma, si riveli l'alto grado di complessità che essa introduce nel mercato. Buoni esempi di ciò sarebbero i fattori condizionanti associati alle precedenti condizioni per operare nel mercato, o il rigido regime applicato alla condivisione dei dati con soggetti terzi e in paesi terzi. D'altra parte, vi sono evidenze di una certa preoccupazione o riserva in relazione allo stato attuale del mercato stesso, in cui esiste un settore che ha già sviluppato modelli di analisi dei dati con un alto livello di investimento che dovrà riadattarsi condizioni legali e/o il suo funzionamento.

In generale, il dibattito ha ruotato attorno a diversi temi:

  • Interazione normativa con il GDPR e con le normative future (Data Act, AI Regulation, European Health Data Space Regulation)

  • La presenza di diverse autorità con poteri di settore (Agenzia spagnola per la protezione dei dati, autorità indipendenti per la trasparenza, nuove autorità create con la DGA).

  • La necessità per la DGA di superare le attuali barriere e inefficienze nel riutilizzo delle informazioni del settore pubblico.

  • La necessità di approcci proattivi si è concentrata sullo sviluppo dell'economia dei dati e sulla competitività dell'industria europea nel caso delle piccole e medie imprese.

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