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Potresti sapere chi sei, ma come faccio a sapere che sei veramente chi dici di essere? Come, in altre parole, puoi essere identificato come individuo e come hai intenzione di dimostrare questa identità. 
(
Prof.ssa Jane Caplan)

Quando Mosè gli chiede come si chiama, Dio gli risponde - almeno secondo la tradizione latina -: Ego sum qui sum "Sono chi sono" (Esodo 3:14)Questa risposta non sembra aver suscitato in Mosè alcun dubbio sull'identità del suo interlocutore. I mortali, tuttavia, hanno passato tutta la nostra storia a cercare di capire come identificarci e dimostrare la nostra identità di fronte a terzi. 

Quella sfida è, probabilmente e senza esagerare, la più grande che la nostra rivoluzione digitale affronta quella, a ventiquattro anni dalla pubblicazione del cartone più riprodotto del New Yorker, quella già lontana estate del 1993, quella che rimane irrisolta. "Nessuno su Internet sa che sei un cane" con tutte le terribili conseguenze pratiche, crimini informatici di ogni tipo e dibattiti tecnici, legali, normativi e filosofici che ciò comporta. 

Ego sum qui sum

Dopo anni di accecamento, inclusa la direttiva sulla firma elettronica del 1999 e le conseguenti frammentarie normative locali, la Commissione Europea ha capito da alcuni anni che tali normative non offrivano un quadro globale transfrontaliero e intersettoriale in grado di garantire sistemi elettronici sicuri, affidabili ed efficienti transazioni facile da usare. La Commissione ha compreso che erano necessari una nuova strategia e un approccio per superare la sfida dell'identificazione online e che erano necessarie soluzioni globali e omogenee. Ed è inutile che tutti abbiamo un ID "elettronico" se nessuno lo usa e se i pochi che usano/utilizzano certificati di firma elettronica avanzata non possono usarlo al di fuori di questo piccolo "quartiere" del villaggio globale in cui viviamo e, inoltre, e nonostante quell'ID elettronico, se continuiamo a scrivere elenchi infiniti di password diverse nelle nostre agende che non smettiamo di dimenticare - e i fornitori di ristabilirci con tutti i costi e i rischi che ciò implica - per accedere i servizi sempre più essenziali della società dell'informazione di cui abbiamo bisogno ogni giorno. 

Così, la Commissione europea (ha riconosciuto che il  Identificazione elettronica Si tratta di uno strumento fondamentale per garantire la protezione dei dati personali e prevenire le frodi online ed è da lodare che a fronte della preponderanza concessa in determinati ambiti - come quello finanziario - all'identificazione basata sulla presenza fisica delle persone e" documenti fisici", l'identificazione elettronica prevista nel Regolamento 910/2014 del 23 luglio 2014 in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE (Regolamento EIDAS) è destinato a diventare lo standard. 

Restano tuttavia da superare alcune incongruenze e anacronismi regolamentati nelle norme antiriciclaggio che frenano lo sviluppo dei nuovi servizi finanziari elettronici e del settore Fintech. In questo senso, deve esserci una risposta coerente riguardo ai nuovi meccanismi di identificazione della videoconferenza già offerti da molti provider, come quelli spagnoli. ID elettronico ed è essenziale che la proposta che i meccanismi di identificazione elettronica del Regolamento eIDAS siano riconosciuti tra le misure di adeguata verifica nei confronti del cliente di cui all'articolo 13 della Quarta Direttiva sulla prevenzione del riciclaggio di denaro (Direttiva 2015/849, maggio 20, 2015 o 4° Direttiva AML) che continua a privilegiare l'identificazione del cliente e la verifica della sua identità sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da fonti attendibili e indipendenti. 

È inoltre essenziale che si compiano progressi nell'interoperabilità dei DNI elettronici dei diversi Stati membri perché altrimenti sarà inutile per tutti gli europei avere un DNI elettronico nel nostro portafoglio se non possiamo, sappiamo o vogliamo usarlo e se non è operativo al di fuori dei nostri confini nazionali sempre più limitati. 

E, tutto quanto sopra, senza dimenticare le enormi possibilità che offre la blockchain. Il nuovo creato Lira rossa ne è un buon esempio. 

Lasciando da parte questi "problemi ricchi", 1.500 miliardi di persone vivono senza un'identità ufficialmente riconosciuta e come l'iniziativa ID2020  afferma che senza identità queste persone sono totalmente vulnerabili e suscettibili di ogni tipo di discriminazione. 

Il problema non ha una soluzione facile e per chi volesse approfondirlo, le riflessioni in merito fatte dal Fondazione per l'identità globale di Paul Simmonds. Video di "Tom" inclusi! 

Il dibattito sull'identità è uno dei grandi dibattiti donchisciotteschi e, se a questo punto dell'estate qualcuno dei lettori del blog non ha scelto la propria lettura estiva, vi consiglio di rileggere Don Chisciotte dove - come hanno scritto molti esperti - può fare molto nel dibattito sull'identità. Ed è che, deliri di ogni genere a parte, Don Chisciotte è stato sempre chiaro su chi fosse e il suo "io sono chi sono" si ripete in diversi capitoli del romanzo ed è che nonostante la sua forse errata percezione della realtà, Don Chisciotte non ha mai avuto dubbi sulla sua identità: 

Guarda la tua misericordia, signore, mio ​​peccatore, che io non sono don Rodrigo de Narváez, né il marchese di Mantova, ma Pedro Alonso, il tuo vicino; Né la tua misericordia è Valdovinos, né Abindarráez, ma l'onorato hidalgo del Señor Quijana.
-so chi sono Don Chisciotte rispose: "e so che posso essere, non solo quelli che ho detto, ma tutti i Dodici Pari di Francia, e anche tutti i Nove di Fama, perché a tutte le imprese che tutti insieme e ciascuno per sé Hanno fatto il mio.
(Chisciotte I, 5)

PD: Articolo ispirato alla presentazione Identificazione Fintech OnLine: soluzioni e sfide tenuto dall'autore al 30° Convegno organizzato da Privacy Laws & Business "Promuovere la privacy con l'innovazione" che si è svolto al St. John's College di Cambridge (UK) il 5 luglio 2017. Il video della presentazione è disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=ZWmndoQRtg0   

© Javier Fernandez-Samaniego, 2017
javier.samaniego@samaniegolaw.com

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Chi l'Autore

Javier Fernandez-Samaniego

Javier Fernandez-Samaniego

Managing Partner di Samaniego Law, studio legale specializzato nella risoluzione dei conflitti e nel diritto delle nuove tecnologie. Membro del Consiglio Accademico di Fide

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