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Libro bianco sulla riforma tributaria: punto di partenza per una riforma tributaria essenziale

"Le tasse non dovrebbero essere 'un prezzo' ma uno strumento per promuovere una crescita economica sostenibile, efficiente ed equa"

A Wendell Holmes è attribuita la frase "le tasse sono il prezzo che paghiamo per la civiltà". Quella frase rivela una certa rassegnazione. Da un punto di vista più ambizioso, le tasse non dovrebbero essere "un prezzo" ma a strumento per promuovere una crescita economica sostenibile, efficiente ed equa. Questa ambizione è ciò che si evidenzia nel Libro bianco per la riforma fiscale preparato dal Comitato di esperti pubblicato il 4 marzo 2022.

Facciamo un po' di storia. Il sistema tributario spagnolo nasce dai patti della Moncloa e si concretizza nelle leggi tributarie del 1977-78, ponendo le basi di un moderno sistema tributario. Molto è successo da allora, e lungo il percorso il nostro sistema fiscale è stato oggetto di riforme parziali che hanno dato vita a un sistema “Frankenstein” divenuto più complesso e meno efficiente.

Le sfide che la società spagnola sta affrontando ora rendono l'esercizio di riflessione svolto nel Libro bianco più importante che mai, e che costituisce un punto di partenza per un approccio olistico alla riforma fiscale:

  • Consolidamento fiscale che è stato rinviato a causa della crisi del COVID e della mongolfiera che hanno determinato la sospensione delle regole fiscali europee e il programma di acquisto del debito della Banca centrale europea, ma che dovrà essere affrontato in modo credibile e rigoroso.

  • megatrend come il cambiamento tecnologico che genera cambiamenti nella composizione delle basi imponibili; il cambiamento climatico, la necessità di mitigarlo e favorire la transizione energetica per raggiungere l'obiettivo climatico dell'UE per il 2030; e invecchiamento della popolazione.

  • Aumento della disuguaglianza questa non è solo una questione morale, ma anche un freno alla crescita economica e alla stabilità sociale e politica.

Alla luce di queste sfide, gli autori presentano una batteria di 118 proposte in materia di tassazione ambientale, societaria, patrimoniale, misure fiscali per un'economia digitalizzata, imposta sul reddito delle persone fisiche, IVA, tassazione "sana" e frode fiscale. Inoltre, gli autori indicano correttamente una serie di elementi da considerare nell'attuazione della riforma, quali: (i) coordinamento e cooperazione internazionale evitare l'applicazione di misure unilaterali; (iii) certezza e credibilità del diritto attraverso l'annuncio di programma fiscale pluriennale; e (iii) gradualità nella progettazione e attuazione delle misure con l'obiettivo che le riforme non appesantiscano il percorso della ripresa economica.

Le raccomandazioni degli autori ruotano sul principi di tassazione efficiente, inteso come ciò che (1) assicura un certo livello di reddito pubblico; (2) contribuisce a una distribuzione del reddito conforme alle preferenze sociali; e (3) lo fa al minor costo possibile, sia in termini di distorsioni e disincentivi alle decisioni del settore privato, sia dell'amministrazione fiscale.

Fermo restando l'interesse delle proposte specifiche del Libro bianco per le grandi cifre fiscali alla luce dei principi e degli obiettivi prefissati, consentitemi di chiudere con una breve analisi di quelle relative alla Tassa sui prodotti del tabacco. Una tassa pigouviana che cerca di correggere gli effetti sociali esterni negativi derivati ​​dal consumo di tabacco e che, d'altra parte, È la quinta fonte di riscossione delle tasse, contribuendo nel 2021 con 6.185 milioni di euro.

Le proposte contenute nel Libro bianco sono le seguenti:

  1. Ridurre la differenza di prezzo finale tra le diverse tipologie di tabacco attraverso adeguamenti della tassa, riducendo il beneficio fiscale di cui godono alcune mansioni.
  2. Si consideri un cambiamento nella struttura della tassa speciale sulle sigarette, facendo della componente specifica l'elemento principale dell'imposta.
  3. Introdurre una nuova tassa sull'uso delle sigarette elettroniche articolata in una tassa specifica di 0,15 €/ml sui liquidi in genere e 0,006 €/mg sulla nicotina.

Per quanto riguarda il primo, eliminare un beneficio fiscale che drena entrate e non ha giustificazione sanitaria sarebbe in linea con l'obiettivo di salute pubblica, neutralità e ottimizzazione delle entrate.

Per quanto riguarda il secondo, notalo un cambiamento strutturale come quello proposto, (io) non è necessario in un sistema come quello spagnolo dove esiste già una tassa minima puramente specifica che scoraggia la presenza di marchi a prezzi molto bassi, salvaguardando la riscossione da possibili cali di prezzo; (iii) distorcerebbe la concorrenza tra marchi e aziende beneficiando quei prodotti più costosi, che vedrebbero il loro carico fiscale ridotto, inviando a segnale non allineato con gli obiettivi di salute; (iv) non aumenterebbe la raccolta, ma potrebbe metterla a rischio tramite traffico illecito; (v) sarebbe socialmente regressivo. Per tutto quanto sopra, sarebbe più in linea con i principi di una tassazione efficiente: rinviare qualsiasi modifica fiscale fino alla piena ripresa dell'economia e, comunque, attuare moderati e prevedibili aggiornano la componente specifica e minima senza modifiche rivoluzionarie nella struttura del tributo, in a calendario pluriennale che fornisce prevedibilità per le imprese che promuovono la crescita economica e la competitività.

Finalmente, e sulla proposta di introduzione di una tassa sulle sigarette elettroniche Sulla base del contenuto di nicotina, va notato che sia l'efficienza (bassa capacità di riscossione delle tasse e complessità gestionale), sia la certezza del diritto e l'auspicabile coordinamento internazionale, consigliano di posticipare l'introduzione di una tassa sulle sigarette. fino all'adozione di una posizione armonizzata nell'ambito della revisione della Direttiva 64/2011 sulla tassazione dei prodotti del tabacco attualmente in corso.

Ana Ramos Gallarin

Responsabile Affari Regolatori e Fiscali di BAT per Spagna e Portogallo

Originariamente pubblicato in blog Fide nel confideufficiale

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