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Novità e tendenze nell'istruttoria della condotta e nell'istruzione dei procedimenti disciplinari della CNMC

"Giovedì scorso, 3 marzo 2022, ci siamo incontrati a Fide discutere i principali sviluppi e tendenze nell'indagine sulla condotta e l'istruzione dei procedimenti disciplinari della CNMC con María Luisa Tierno Centella e Antonio Martínez Sánchez"
Maria Luisa Tierno Centella e Antonio Martinez Sánchez

Giovedì scorso, 3 marzo 2022 ci siamo incontrati a Fide per discutere i principali sviluppi e tendenze nell'indagine sulla condotta e l'istruzione dei procedimenti disciplinari della CNMC. Per questo, abbiamo la presentazione di Maria Luisa Tierno Centella, Direttore della Concorrenza della Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) e della moderazione Antonio Martinez Sanchez, Partner di Allen & Overy e Direttore del Dipartimento di Diritto della Concorrenza e Unione Europea in Spagna.

In un primo blocco, nuovi sviluppi nel campo della poteri investigativi della CNMC. Il recepimento nell'aprile 2021 nel nostro ordinamento della Direttiva ECN+ ha dato luogo ad una serie di modifiche alla Legge 15/2007, del 3 luglio, sulla Difesa della Concorrenza (LDC) con l'obiettivo, tra l'altro, di rafforzare dette facoltà. Così, ad esempio, sono state ampliate le dipendenze che possono essere oggetto di ispezione ed è stata prevista la possibilità che l'ispezione potesse essere svolta, in alcuni casi, nei locali propri della CNMC. Questo organismo è stato anche abilitato a condurre colloqui con i dirigenti al di fuori delle ispezioni, preavviso e assistenza legale.

In un secondo blocco, le nuove tendenze nel istruzione di file sanzionatori, che ha consentito di analizzare tematiche quali, ad esempio, le modifiche prevedibili nei contenuti delle Schede e delle Proposte di Risoluzione o i termini in cui l'imputato può invocare l'attuazione di programmi di compliance ( compliance) con un al fine di ottenere una riduzione dell'eventuale sanzione ed evitare un eventuale divieto di appalto.

Parimenti, l'eventuale inclusione nel nostro sistema di a procedura di liquidazione. Tale percorso, da tempo presente negli atti sanzionatori dinanzi alla Commissione Europea, consentirebbe di concedere una riduzione della sanzione agli indagati che riconoscono la responsabilità dell'infrazione (oltre alla riduzione di cui potrebbero beneficiare da come richiedenti clemenza).

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